Aria e Fuoco

Un giorno d’estate, come un tornado, hai fatto irruzione dalla finestra nella stanza più oscura e remota della mia anima.

Quella stanza “indecisa”, tanto vicina al cuore quanto al cervello; quella che si lasciaabbindolare dal primo e soffocare dal secondo. Con la forza di un turbine sei entrata e con la delicatezza di una piuma stai poggiando la tua essenza a terra.Io so che sei lì dentro. Ti ho percepita da subito, dallo spavento che mi ha trasmesso il tuo frastuono.Io non ti vedo; sono fuori da quella stanza. Ho sempre odiato entrarci.

Ogni tanto mi limito  a  ragionar su quel che scorcio dal buco della serratura.. e tu sei sempre lì a fissarmi.Come un debole vento incontra un’ instabile fiamma, fai divamparein me un’estenuante ricerca di verità.Brucio dalla voglia di sapere che cosa ti spinge a rimanere lì dentro..Ma ho paura ad aprire la porta.Come l’aria con il fuoco, alimenteresti il mio spirito

e rischierei di incendiare tutta me stessa.